Questa interessante azienda a conduzione familiare si divide tra 7 ettari a Dogliani e 2 a Monforte e questo le permette di spaziare tra le principali denominazioni di Langa. In una batteria senza falle impressionano il potente Dogliani Puncin ’08, magistrale interpretazione del vitigno dolcetto e il Nebbiolo Muntajà ’08, di grande stoffa, profondità ed eleganza.
Osvaldo Barberis (9ha – 16.000 bt)
Osvaldo Barberis è un produttore schietto. Nel 1999, dopo aver venduto per anni le proprie uve, cose che continua a fare con circa il 70% del raccolto, inizia a vinificarne una parte. Nello stesso anno decide di convertire la propria azienda agricola in biologico, potendo contare anche sulla produzione di letame ottenuto dall’allevamento interno di alcuni capi di vacche piemontesi. Osvaldo segue in prima persona il lavoro in vigna, mentre per quanto riguarda la cantina si affida alla consulenza di Piero Ballario.
I vigneti sono divisi tra il comune di Dogliani (7 ettari) e il comune di Monforte (2 ettari). Nei pressi della cantina si trovano un vigneto coltivato a barbera di ottantacinque anni e una parcella coltivata a dolcetto impiantata nel 1972. I 2 ettari di Monforte sono invece coltivati con nebbiolo e, di nuovo, barbera. Dal 1999 tutta l’azienda è convertita in biologico e gli interventi fitosanitari sono assai limitati.
Pulizia e naturalezza sono i tratti che caratterizzano i vini di Osvaldo Barberis sia in vigna sia nel bicchiere, già a cominciare dal semplice Dolcetto di Dogliani Valdibà 2009 (5.000 bt; 9 €), vinoso, con un bellissimo frutto al palato, che si allarga in un finale molto ampio.
Più ricco e complesso il Dogliani Puncin 2009 (4.000 bt; 11€), con naso molto nitido, quasi balsamico in bocca e ben equilibrato da una grande freschezza.
L’acidità, tipica della varietà, segna in modo piacevolissimo le due Barbera: il Piemonte Barbera Brichat 2009 (3.500 bt; 9 €) è succoso e lungo, mentre il Barbera d’Alba Castella 2008 (2.500 bt; 12 €) è più importante e di grandissima scorrevolezza, una Barbera esemplare.
Setoso e intensamente floreale, infine, il Nebbiolo d’Alba Muntajà 2008 (2.000 bt; 12 €).
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Dolcetto di Dogliani Valdibà 2009 (8,00 €).
Osvaldo Barberis possiede quasi 8 ettari vitati tra Dogliani e Monforte d’Alba.
Quest’anno, da una gamma senza alcun punto debole, abbiamo scelto uno splendido Dolcetto di Dogliani Valdibà ’09, dotato di fresche note fruttate e dell’inconfondibile ricordo vinoso. Al palato si fa apprezzare per la polpa e la morbidezza dei tannini.
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Dolcetto di Dogliani Puncin 2007: 3 bicchieri 15.5/30
Barbera d’Alba Castello 2007: 2 bicchieri 14.5/20
Dolcetto di Dogliani Valdibà 2007: 2 bicchieri 14.5/20
Nebbiolo d’Alba Muntrajà 2007: 2 bicchiere 14.5/20
N.B. I giudizi:
– un bicchiere: vini da discreti a buoni nelle loro rispettive categorie.
– due bicchieri: vini da molto buoni a ottimi nelle loro rispettive categorie.
– tre bicchieri: vini eccellenti nelle loro rispettive categorie.
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Sono nove gli ettari coltivati dal giovane e capace Osvaldo Barberis. La sua specialità sono i Dolcetti: molto gradevole il San Lorenzo 2006, fresco, beverino, di ottima qualità e venduto ad un prezzo molto favorevole. Il Puncin, la selezione più prestigiosa, salta l’anno e diventa Docg. Valida la Barbera Brichat 2006, fresca e vellutata.
Dolcetto di Dogliani San Lorenzo 2006: due bicchieri
Piemonte Barbera Brichat 2006: un bicchiere
Dolcetto di Dogliani Puncin 2005: due bicchieri
N.B. I giudizi:
– un bicchiere: vini da discreti a buoni nelle loro rispettive categorie.
– due bicchieri: vini da molto buoni a ottimi nelle loro rispettive categorie.
– tre bicchieri: vini eccellenti nelle loro rispettive categorie.
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Barbera d’Alba 2007: 3 stelle
Dolcetto di Dogliani Puncin 2007: 3 stelle
Dolcetto di Dogliani San Lorenzo 2006: 2 stelle
Dolcetto di Dogliani Valdibà 2008: 2 stelle
Nebbiolo d’Alba 2007: Fiore
Piemonte Barbera Brichat 2007: 2 stelle
N.B. I giudizi:
– tre stelle: vino eccellente;
– due stelle: vino ottimo;
– una stella: vino buono;
– fiore: vino buono ottimo o eccellente che entra per la prima volta in guida
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Osvaldo Barberis cura uan piccola azienda di nove ettari in una delle culle viticole del Doglianese, la borgata Valdibà, per una produzione di circa 12.000 bottiglie.
I suoi Dolcetti hanno confermato nelle ultime vendemmie un carattere e una definizione tra le più regolari della denominazione. Non fa eccezione la nuova annata, che anzi ci presenta la coppia in grande forma, con il miglior Puncin forse mai prodotto. Vicino a loro ben figura anche una buona Barbera d’annata.
Dogliani Puncin 2006: 16.5/20
Dolcetto di Dogliani San Lorenzo 2006: 16/20
Piemonte Barbera Brichat 2006: 15/20
N.B. I Giudizi:
– da 12 a 13: sufficiente;
– da 13,5 a 14,5: discreto;
– da 15 a 16: buono;
– da 16,5 a 17,5: ottimo;
– da 18 a 20: eccellente.
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Dolcetto di Dogliani San Lorenzo 2006: fiore
Piemonte Barbera Brichat 2006: fiore
Dolcetto di Dogliani Puncin 2006: fiore
N.B. I giudizi:
– tre stelle: vino eccellente;
– due stelle: vino ottimo;
– una stella: vino buono;
– fiore: vino buono ottimo o eccellente che entra per la prima volta in guida
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Puncin 2001
Questo ottimo Dolcetto di Dogliani si riconferma anche nel 2001.
Il Puncin ha una veste impenetrabile con sfumature violacee; al naso è splendido negli aromi di marasca, ciliegia e cacao; questa complessità olfattiva si ritrova nella bocca, ricca, piena e accattivante nel lungo finale leggermente amarognolo.
Meno potente nell’impatto e più contenuto nei prezzi il San Lorenzo.
Ottima anche la Barbera di , piccolo produttore di Dogliani che si è già messo in luce con i vini presentati nella precedente edizione di questa Guida. Il Brichat 2001 è pieno e concentrato, con un colore intenso e quasi impenetrabile; i profumi sono eleganti, con note di marasca e tabacco ben armonizzate. In bocca è caldo, setoso e fuso alla perfezione tra l’acol, l’acidità e i tannini del legno. Ottimi la pienezza e la lunghezza del retrogusto.
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Una cantina che ha regalato due bei Dolcetti di Dogliani nonostante l’annata poco felice.
Ci è piaciuto molto il cru Puncin, dal colore viola profondo e brillante, con profumi di frutta rossa e note di cacao e mandorla amara.
Il Dolcetto San Lorenzo, più semplice del precedente, ha una bocca fruttata e di buon corpo, con il finale ravvivato da una nota di mandorla.
N.B. I giudizi:
– un bicchiere: discreto/buono
– due bicchieri: molto buono/ottimo
– tre bicchieri: eccellente
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